Il portale dell’automobilista: storia di un’amara usabilità

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dicembre 23rd, 2009 by Simone D'Amico in: Accessibilità | 5 Comments »

Si parla sempre più spesso di accessibilità e di usabilità di un servizio web. Tutti gli enti pubblici, come ben sappiamo, devono attenersi alla legge Stanca che impone il rispetto di determinate regole di Accessibilità.

Voglio raccontarvi quanto mi è successo questa mattina cercando di effettuare un semplice login sul Portale dell’Automobilista, per conto di mio nonno, per visionare il numero di punti della sua patente.

Tempo fa effettuai l’iscrizione per mio nonno al suddetto portale e, passato ormai almeno un anno dall’iscrizione, ovviamente non ricordavo i dati di accesso con cui gli effettuai la registrazione. Inutile pretendere che li sapesse mio nonno, dopotutto è una persona anziana e per lui il PC è più o meno come l’Apollo 11. :)

Circa un anno fa mi successe la stessa cosa con il mio account e l’unico modo disponibile per effettuare il recupero era chiamare il numero verde. Con mio grande stupore scopro però che è disponibile anche un servizio di recupero password direttamente online. Anzichè disturbare un’operatore del call center decido quindi di affidarmi a questo servizio.

Le modalità di recupero disponibili sono due: tramite immissione di nome utente o tramite immissione di codice fiscale. Non ricordando il nome utente mi affido quindi al codice fiscale per richiedere il recupero dei dati.

Il codice fiscale viene accettato e infatti riconoscono la mail utilizzata al momento della registrazione. Mi viene recapitata una mail con un link per farmi spedire i nuovi dati. Dopo aver attivato il link mi viene recapitata la seconda mail contenente…solo la password! A questo punto mi chiedo, ma se sapevo il nome utente secondo voi perchè ho scelto questa modalità di recupero password e non quella tramite immissione del nome utente?

Comunque non mi demoralizzo e cerco un altro modo per contattarli. Nel menù principale è presente una sezione Contatti e riesco a raggiungere facilmente un modulo per la richiesta di informazioni. E’ presente la sezione “Nome utente e/o password smarriti”, scrivo un semplice messaggio di richiesta dati, inserisco i campi obbligatori (tra cui nome, cognome, email e codice CAPTCHA) e premo il tasto di submit. Ahimè però nonostante tutti i dati inseriti siano corretti mi viene segnalato il seguente errore: ATTENZIONE: si è verificato un errore inaspettato. Pensando di aver dimenticato qualche campo da riempire premo il tasto Vai alla prima pagina per tornare al modulo ma questo tasto anzichè riportarmi al modulo mi riporta alla prima pagina dei contatti. Riprovo altre due volte ricompilando in maniera esatta tutti i dati ma in nessun modo riesco a richiedere aiuto.

Scocciato della situazione con mio nonno che continua a ripetere che era meglio ai tempi suoi chiudo tutto e chiamo il numero verde. Scopro che mio nonno ha YY punti sulla patente ma di certo non lo scopro grazie a internet.

Non voglio entrare nel discorso Accessibilità del sito, non è compito dell’articolo. Voglio però soffermarmi sull’usabilità del portale. Sento ministri in tivù che si lamentano della poca diffusione in Italia di Internet, dell’ignoranza informatica in cui vive il paese. A questo punto mi chiedo: ma se proprio i servizi dello stato ti costringono a non usare Internet per effettuare operazioni così banali, quando riusciremo ad “istruire” gli utenti e a fargli dare fiducia ad uno strumento cosi potente, facendogli capire che Internet non è solo Facebook?

I 22 punti da seguire per rispettare i principi di accessibilità

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luglio 22nd, 2009 by Simone D'Amico in: Accessibilità | No Comments »

Sempre più spesso si sente parlare di accessibilità, di sito accessibile, ma stamattina chiacchierando in facoltà prima dell’esame è venuto fuori che si conoscono “per sentito dire” questi principi. Per ovviare  a questo problema e, sperando possa essere di aiuto anche per voi, allego  il link al Decreto Ministeriale che tratto questo argomento. Sono tanti gli articoli che vengono scritti sul web e ne potrei citare di ben scritti sull’accessibilità ma, consiglio a tutti, di leggere e imparare bene anche l’originale!

Decreto Ministeriale 8 luglio 2005
Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici.

Italia.it si, Italia.it no: la terra dei…

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luglio 17th, 2009 by Simone D'Amico in: Accessibilità, Siti | 2 Comments »

Due anni di attese dopo aver chiuso la versione 1.0 costata ben 7 milioni di euro si sperava che fossero serviti per dare al nostro Paese una faccia nuova, per farci fare un figurone davanti al mondo, per far dire a tutto il mondo: “cavolo che bella l’Italia!!!”.

Di cosa si sta parlando? Ma ovviamente del nuovo mega portalone Italia.it che ha aperto i battenti facendo sbellicare il mondo intero e mostrando a tutti quanto siamo ridicoli. Un progetto costato 5milioni di euro (con 1 millesimo di quel budget avrei fatto meglio pure io, e mi sarei pure girato l’Italia a scattare le foto) che secondo me poteva tranquillamente restare chiuso dentro i pc dell’agenzia che si è occupata di questo lavoro.

Ma già si sapeva che sarebbe andata cosi. Dopo tutti i rumors che ha creato la prima versione del logo, dopo qualche rumors in meno che ha creato la seconda versione (un pò più guardabile), figuriamoci cosa potevamo aspettarci dall’intero sito. Si potrebbe pensare che scriva questo articolo in quanto anti-berlusconiano e quindi pronto a giudicare il premier e il suo partito, ma è proprio questo il punto.

Io non sono anti-berlusconiano e, da ex-terremotato che quella maledetta notte si trovava in un palazzo che ormai non c’è quasi più, non me la sento di parlar male della politica di Berlusconi. C’ero quella notte, ci sono sempre più spesso nella città che per anni è stata la mia casa, e da persona obiettiva non posso criticare la politica berlusconiana. Ma questo schifo che ha messo online si! Il 15 luglio insieme ai suoi amichetti Brambilla e Brunetta ha voluto anche fare le cose in grande stile per annunciare la pubblicazione.

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Piccola riflessione su IE 6

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luglio 5th, 2009 by Simone D'Amico in: Accessibilità, CSS, Mozilla Firefox, Web Designing, XHTML, internet explorer | 3 Comments »

In questo periodo, oltre ai tremila impegni tra lavoro e università, sto lavorando alla nuova veste grafica di questo sito. Al momento sono ancora in alto mare e il poco tempo a disposizione non mi è di aiuto. Mentre mi destreggiavo tra i livelli di Photoshop però mi sono soffermato a pensare ad un particolare.

Una volta che il layout sarà completo dovrò passarlo in XHTML / CSS e fin qui nulla di strano. Pensando però alla compatibilità cross-browser ovviamente avrò anche a che fare anche con Internet Explorer 6, browser che finora non ho mai tralasciato nei progetti realizzati (anzi mi devo ricordare di aggiornare il portfolio che ancora è obsoleto). Finora nei lavori da me realizzati ho sempre garantito una compatibilità al 100% di tale software però in questo caso per un pò ho preferito seguire un’altra via di pensiero.

Queste sono le statistiche complessive di visita del mio sito web:

  • Firefox 60.45%
  • Internet Explorer 27.78%
  • Safari 8.83%
  • Opera 1.31%

e già questo risultato mi fa ben sperare. Senza nulla togliere a Safari e Opera ma vedere che Internet Explorer è stato più che doppiato da Firefox è già un grande risultato. Suddividendo quel 27.78% tra le versioni di IE ho notato che:

  • Internet Explorer 7 18.27%
  • Internet Explorer 6 5.9%
  • Internet Explorer 8 3.41%
  • Versioni antecedenti 0.2 %

La versione 6 dunque occupa il 6% dei visitatori complessivi del mio blog. Ovviamente quest risultati non possono valere come valore statistico generale essendo il mio un blog di “settore” e quindi di conseguenza visitato da persone che odiano tale browser! :)

Queste statistiche però mi hanno fatto pensare ad una cosa. In questo caso specifico sto parlando del mio blog, quindi un caso particolare, ma pensando in generale: statistiche alla mano, sapendo che il sito web commissionatoci da un nostro cliente ha un target molto basso di visitatori che al momento usano Internet Explorer 6, quanto vale la pena ammattirsi con fogli di stile e script che portino la compatibilità del progetto con questo browser vicina al 100%?

Ovviamente non mi riferisco ad un sito che ha un target di utenza molto variegata e che quindi riceve visite anche da utenti “ignoranti” (in senso buono) sulla materia. Parlo invece di siti più specifici dove sappiamo a priori che è bassa la percentuale di tali utenti. Premetto che sono contrario di principio all’ignorare completamente un browser perchè comunque quel povero utente che lo possiede, ha il sacrosanto diritto di leggersi la sua pagina web in santa pace senza doversi ammattire. Mi riferisco però ad effetti grafici e script “particolari” che sono più di abbellimento e di miglioramento del sito web ma che, senza di loro, il sito risulta comunque ben navigabile e accessibile. Vale davvero la pena di spendere altri giorni di lavoro se solo 6 visitatori su 100 useranno quello script?

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.

Buon weekend ;)

Nascondere un elemento con i CSS in modo accessibile

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giugno 15th, 2009 by Simone D'Amico in: Accessibilità, CSS | No Comments »

Quando abbiamo a che fare con elementi di una pagina da nascondere il primo modo che utilizziamo è porre tra le sue proprietà CSS:

display: none;

Bene. Leggendo l’articolo che vi presento oggi su Tomstardust scoprirete che, in termini di accessibilità, è un grave errore nascondere l’elemento in questa maniera.

Tommaso affronta l’argomento evidenziandone quali sono i problemi che uno screen reader affronta in tali casi e propone delle alternative al problema che consentono a tutte le categorie di utenza di accedere correttamente alle informazioni.

L’articolo è raggiungibile al seguente link:

Nascondere un elemento con i CSS in modo accessibile